“Non una di meno, non un grado di più, non una specie di meno”

L’intervento di Maria Elena Lacquaniti su “Donne ed ecologia integrale” al Centro interconfessionale per la pace. Verso il quarto sciopero globale per il clima #FridaysForFuture

Roma (NEV), 15 novembre 2019 – Pubblichiamo la relazione di Maria Elena Lacquaniti, predicatrice locale battista e componente della “GLAM” (Commissione globalizzazione e ambiente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia – FCEI), intervenuta ieri sul tema “Donne ed ecologia integrale” nell’ambito del Cantiere di pace organizzato dal Centro interconfessionale per la pace (CIPAX).

Lacquaniti fa una panoramica sulle interconnessioni tra natura ed esseri viventi, denuncia l’utilizzo irresponsabile della plastica “eterna”, parla dei rifiuti sotterrati o gettati nei mari e di come abbiamo intaccato non solo gli equilibri del sistema, ma anche il concetto stesso di ecologia, in nome del possesso, dell’egoismo, del consumismo perverso e del potere. Contro l’“esercito delle inutili cose”, Lacquaniti propone un cambio concreto di paradigmi e di visioni, a partire dal report finale dell’assemblea di “Non una di meno”, svoltosi in Campania il mese scorso, da cui è emersa, fra le altre, questa sollecitazione: “non una di meno, non un grado in più, non una specie di meno”.

Le donne invitano a rompere la logica della centralità umana e a recuperare il nesso fra corpi e territorio, proponendo una continuità fra gli appuntamenti del 22, 23 e 29 novembre a Roma, rispettivamente per la marcia in difesa della diversità sessuale e dei diritti delle persone transgender, per la manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne e, il 29 novembre, per il quarto sciopero globale per il clima dei #FridaysForFuture.

Leggi qui  l’intervento di Maria Elena Lacquaniti Donne ed ecologia integrale.