• Home
  • Protestantesimo
    • 500 anni Riforma
    • Assise FCEI 2018
  • Ecumenismo e Dialogo
  • Chiese e Società
    • Cultura
    • Etica e Bioetica
    • Giustizia Pace Ambiente
    • Laicità e Diritti
    • Migrazioni
  • Mondo
  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • Corridoi Umanitari
    • Lo Sguardo dalle Frontiere
    • Collegati al sito MH
Cerca
23 Aprile 2026
  • CHI SIAMO
  • COMUNICATI STAMPA
  • NEWS FROM ITALY
  • CONTATTI
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? Ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
Nev
  • Home
  • Protestantesimo
    • Tutto500 anni RiformaAssise FCEI 2018
      Protestantesimo

      Il battesimo nella vita di fede

      Cultura

      Zwingli al cinema

      Protestantesimo

      Rio de la Plata. Vedere, giudicare, agire

      Chiese e Società

      Torna la Fun Run dell’Esercito della Salvezza

  • Ecumenismo e Dialogo
    • Ecumenismo e dialogo

      Da Augusta ad Azusa: luterani e pentecostali

      Ecumenismo e dialogo

      La Festa del Creato, un dono ecumenico per il III Millennio

      Cultura

      Quando l’ecumenismo passa anche da una biblioteca universitaria

      Chiese e Società

      Giornata mondiale di preghiera: “Venite, io vi farò riposare”

      Ecumenismo e dialogo

      Patto di Bari, un passo avanti nel cammino ecumenico. Intervista a…

  • Chiese e Società
    • TuttoCulturaEtica e BioeticaGiustizia Pace AmbienteLaicità e DirittiMigrazioni
      Chiese e Società

      Biagio De Giovanni. Un laico “protestante”

      Chiese e Società

      Essere cristiani oggi

      Giustizia Pace Ambiente

      Earth Day 2026. Campane, gong e plogging per la transizione ecologica

      Chiese e Società

      Una guerra mondiale “a pezzi”

  • Mondo
    • Mondo

      Lettera interfedi per la pace

      Mondo

      Stop ai bombardamenti in Libano

      Mondo

      USA. Un sermone nonviolento da un milione di visualizzazioni

      Mondo

      Cuba nel cuore

      Mondo

      Esercito della Salvezza. La strategia mondiale come bussola da seguire

  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • TuttoCorridoi UmanitariLo Sguardo dalle Frontiere
      Mediterranean Hope

      Lampedusa, ancora morti e feriti. La testimonianza delle operatrici della Fcei…

      Mediterranean Hope

      Cutro, tre anni dopo

      Mediterranean Hope

      «Mar Mediterraneo terra di nessuno: le tante (non) narrazioni del ciclone…

      Mediterranean Hope

      Ingressi migranti per lavoro, ce la fa solo il 16,9 per…

    • Collegati al sito MH
Home Ecumenismo e dialogo “Una nuova comunità in cui le differenze sono rispettate e valorizzate”
  • Ecumenismo e dialogo

“Una nuova comunità in cui le differenze sono rispettate e valorizzate”

Si è chiusa a Camaldoli la 57^ sessione di formazione del Segretariato attività ecumeniche. La meditazione della teologa pentecostale Maria Paola Rimoldi. La testimonianza di Valeria Khadija Collina, madre di Youssef Zaghba. Lo Shabbat con Laura Voghera Luzzatto.

Di
Agenzia NEV
-
3 Agosto 2021
Facebook
Twitter
Pinterest
WhatsApp
    Foto Laura Caffagnini

    Roma (NEV), 3 agosto 2021 – Si è conclusa la 57^ sessione di formazione del Segretariato attività ecumeniche (SAE) tenutasi a Camaldoli, in provincia di Arezzo, dal 25 al 31 luglio 2021.

    Questo il titolo della sessione: “‘Racconterai a tuo figlio’ (Es 13,8). Le parole della fede nel succedersi delle generazioni. Una ricerca ecumenica (I)”. L’incontro ha visto una larga partecipazione di giovani: studenti, seminaristi, catechisti impegnati nelle rispettive chiese.

    A chiusura dei lavori, in dialogo con il presidente del SAE Piero Stefani, la predicatrice valdese Erica Sfredda ha detto: “Siamo arrivati con le nostre storie e bagagli pesanti e ci abbeveriamo alle stesse fonti. L’ecumenismo è avere un nuovo stile di vita aperto all’altro, al migrante, al collega; è un modo nuovo di affrontare la vita”.

    Scrive il SAE, nel comunicato che racconta le ultime giornate di lavori: “La comunità cristiana è anche una comunità di profeti dove le voci si rispettano, non si impongono, si compongono e si sottopongono al reciproco discernimento in vista della edificazione della crescita di tutto il corpo di Cristo”. Questo è il cuore della meditazione di Maria Paola Rimoldi, membro del Gruppo teologico del SAE. La teologa pentecostale, proponendo il “canto e controcanto” dal libro del profeta Gioele (cap.3,1) e dagli Atti degli Apostoli (cap. 2,16-17) ha mostrato come “la Scrittura commenta l’interno di sé stessa consegnandoci come accostarci al testo e come aprirci a nuove scoperte e relazioni a partire da essa”.

    Profezia e collaborazione

    La buona notizia valida per ogni tempo, prosegue il SAE, è che “di fronte alla fallibilità degli esseri umani e alla loro richiesta di pentimento, la risposta del Signore sopravanza, supera ogni aspettativa. Il suo stesso spirito, la Ruach, sarà sparsa su ogni ‘carne’. Lo Spirito scompiglia la realtà per ricostruire una nuova visione delle cose. E per fondare una nuova comunità in cui le differenze sono rispettate e valorizzate. Dove le parole risuonano nella lingua di ognuna e ognuno e sono comprensibili a tutte e tutti di qualsiasi provenienza siano. Questo si avvera anche oggi, continua Rimoldi, in modo inclusivo come profetizza Gioele. Sia le figlie sia i figli, nominati singolarmente, hanno ricevuto l’investitura di farsi portavoce della Parola di Dio”.

    Sottolinea ancora la teologa: “con la venuta dello Spirito giovani e vecchi non sono posti su un piano verticale, ma sono su un piano di contiguità e di collaborazione. Tutti sono chiamati contemporaneamente e si muovono insieme su uno spazio orizzontale di rispetto, ammirazione e compartecipazione paritaria in cui ciascuno arricchisce l’altro con il frutto del suo dono”.

    La profezia che Paolo raccomanda a tutte e tutti (1 Corinzi 14): “è spirito di denuncia verso tutto ciò che opprime. Spirito di rivelazione che mostra la volontà di bene di Dio per le nostre vite. È spirito di consolazione che incoraggia e conforta chi è debole e affaticato. Essere profetici comporta uno sforzo, un impegno costante”.

    La testimonianza di Valeria Khadija Collina

    Il pomeriggio ha visto la partecipazione di Valeria Khadija Collina, intervistata dal caporedattore di Avvenire Riccardo Maccioni. La donna, madre del giovane Youssef Zaghba ucciso dalla polizia a Londra il 3 giugno 2017 dopo aver provocato la morte di otto persone, ha rievocato i fatti accaduti all’interno della storia della famiglia. “Il coraggio di pronunciare questa storia – scrive il SAE – è lo stesso con il quale Valeria Collina racconta la propria storia e quella di suo figlio nelle carceri minorili a chi è stato vittima della radicalizzazione e si è fermato a un passo prima dell’abisso. La donna ha accettato di partecipare a un progetto dedicato ai giovani adescati dal terrorismo e si sta impegnando ad approfondire i testi sacri dell’Islam, a farne una rilettura femminista, e a veicolare il tema del dialogo interreligioso attraverso il teatro, disciplina a cui si era dedicata da universitaria”.

    Lo Shabbat

    La giornata si è conclusa con la liturgia ecumenica nell’atrio della chiesa del Monastero seguita dall’ingresso dello Shabbat, con l’accensione delle candele da parte della professoressa Laura Voghera Luzzatto, moglie dell’indimenticabile Amos Luzzatto, scomparso nel 2020, studioso ebreo simpatizzante del SAE, e la preghiera del Kiddush recitata da Sandro Ventura di Shir Hadash, congregazione di Firenze della Federazione italiana per l’ebraismo progressivo (FIEP).

    Per ulteriori approfondimenti:

    Leggi gli articoli del NEV sul SAE.

    Vai al canale Youtube del SAE.

    • TAGS
    • Camaldoli
    • ecumenismo
    • SAE
    • Segretariato per le attività ecumeniche
    Facebook
    Twitter
    Pinterest
    WhatsApp
      Articolo precedenteAcqua: fonte di profitto o fonte di vita?
      Articolo successivoTemptation island
      Agenzia NEV
      http://www.nev.it
      Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia

      ARTICOLI CORRELATIALTRI DI AUTORE

      Ecumenismo e dialogo

      Da Augusta ad Azusa: luterani e pentecostali

      Ecumenismo e dialogo

      La Festa del Creato, un dono ecumenico per il III Millennio

      Cultura

      Quando l’ecumenismo passa anche da una biblioteca universitaria

      Chiese e Società

      Giornata mondiale di preghiera: “Venite, io vi farò riposare”

      Ecumenismo e dialogo

      Patto di Bari, un passo avanti nel cammino ecumenico. Intervista a Peter Ciaccio (FCEI)

      Ecumenismo e dialogo

      Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. “Le grandi parole della fede comune”

      Seguici su Facebook

      NEV - notizie evangeliche
      Servizio stampa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia via Firenze 38, I-00184 Roma
      tel. (+39) 06 4825 120 - (+39) 06 483 768
      fax. (+39) 06 4828 728
      Contattaci: nev@fcei.it
      • CHI SIAMO
      • COMUNICATI STAMPA
      • NEWS FROM ITALY
      • CONTATTI
      ©

      2025 Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia - P.IVA 01030141004
      Note Legali - Credits

      Per offrire una migliore esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies tecnici e analitici di terza parte. Continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookies.OkPrivacy Policy