Torino. Esposizione dell’originale delle Lettere Patenti del 17 febbraio 1848

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Roma (NEV), 9 febbraio 2018 – L’originale delle Lettere Patenti del 17 febbraio 1848 – con cui il Re Carlo Alberto concesse ai valdesi i diritti civili e politici, fra cui la possibilità di frequentare scuole, Università e conseguire titoli accademici e arruolarsi – sarà esposto nella sede juvarriana dell’Archivio di Stato a Torino.

L’iniziativa nasce in occasione dei 170 anni dalla promulgazione dello Statuto albertino, ricorrenza condivisa anche con la comunità ebraica, che ottenne lo stesso riconoscimento negli Stati Sabaudi a poco più di un mese di distanza, il 29 marzo 1848. Anche quest’anno a Torino, sabato 17 febbraio in piazza Castello a partire dalle 20, si accenderà il simbolico falò della libertà per riflettere insieme sulla storia della libertà di coscienza e di culto nel nostro Paese. Alla presenza di autorità istituzionali ed esponenti delle due comunità religiose, in programma anche cori valdesi e musica ebraica.

Il documento originale delle Lettere Patenti sarà esposto presso la sala del Museo Storico in piazza Castello 209 nei seguenti giorni e orari di apertura: giovedì 15, venerdì 16, lunedì 19 e martedì 20 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

L’ingresso all’Archivio è gratuito, ma per visite di gruppi superiori alle 5 persone è richiesta la prenotazione via mail all’indirizzo as-to@beniculturali.it.

 

Segue la trascrizione del documento.


Lettere Patenti del re Carlo Alberto 17 febbraio 1848

CARLO ALBERTO

per grazia di Dio

re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme

duca di Savoia, di Genova, ec ec

principe di Piemonte, ec ec

Prendendo in considerazione la fedeltà ed i buoni sentimenti delle popolazioni Valdesi, i Reali Nostri Predecessori hanno gradatamente e con successivi provvedimenti abrogate in parte o moderate le leggi che anticamente restringevano le loro capacità civili. E Noi stessi, seguendone le traccie, abbiamo concedute a que’ Nostri sudditi sempre più ampie facilitazioni, accordando frequenti e larghe dispense dalla osservanza delle leggi medesime. Ora poi che, cessati i motivi da cui quelle restrizioni erano state suggerite, può compiersi il sistema a loro favore progressivamente già adottato, Ci siamo di buon grado risoluti a farli partecipi di tutti i vantaggi conciliabili con le massime generali della nostra legislazione.
Epperciò per le seguenti, di Nostra certa scienza, Regia autorità, avuto il parere del Nostro Consiglio, abbiamo ordinato ed ordiniamo quanto segue:
I Valdesi sono ammessi a godere di tutti i diritti civili e politici de’ Nostri sudditi; a frequentare le scuole dentro e fuori delle Università, ed a conseguire i gradi accademici.
Nulla è però innovato quanto all’esercizio del loro culto ed alle scuole da essi dirette.
Date in Torino, addì diciassette del mese di febbraio, l’anno del Signore mille ottocento quarantotto e del Regno Nostro il Decimottavo.