#NotreDame. Negro: “Rivolgere lo sguardo più in alto”

Il messaggio del presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), pastore Luca Maria Negro

Foto Wikimedia Commons

Roma (NEV), 16 aprile 2019 – Pubblichiamo una breve meditazione del presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), pastore Luca Maria Negro, all’indomani dell’incendio che ha colpito la cattedrale di Parigi.

Considerate i fiori dei campi come crescono: non lavorano duramente, né filano.
Eppure vi dico che neanche Salomone con tutto il suo fasto
è mai stato vestito come uno di loro.
Se, dunque, Dio riveste così l’erba del campo che oggi è,
e domani è gettata nella fornace,
non valete molto più voi, gente di poca fede? Non state, dunque, in ansia
Matteo 6, 28-31

Immagine da Discarding Images: “Hours of Étienne Chevalier”, Tours c. 1452-1460 (NY, The Metropolitan Museum of Art, 1975.1.2490)

La Bibbia ci invita a riflettere sulla fragilità umana e sulla bellezza. Oggi rivolgiamo il nostro sguardo in alto, dove le fiamme, il fumo e la guglia spezzata della cattedrale di Parigi lasciano un turbamento nell’anima.

È una ferita per la cultura e per l’arte, ma anche una ferita simbolica per la Francia e non solo. Notre Dame, per molti simbolo della cristianità, come se la cristianità appartenesse a un luogo, è piuttosto un simbolo storico, di ricchezza e bellezza che sono state immaginate a servizio di una collettività non solo religiosa. Per questo, ai cristiani, fratelli e sorelle che durante e dopo il rogo si sono inginocchiati di fronte al tempio, la Bibbia ricorda di rivolgere lo sguardo ancora più in alto. A tutti, la Bibbia ricorda di non essere in ansia, perché è Dio che provvede.

Il fuoco distrugge edifici e opere d’arte, ma distrugge anche speranze, persone, comunità, memoria. Sta a noi ritrovare il senso e la forza di rivolgere lo sguardo all’umanità, con reciprocità e amore, per cooperare alle sfide del presente. L’odio, la paura, la schiavitù, le guerre, le discriminazioni, le violenze verbali e fisiche sono il fuoco che divora. L’amore, il coraggio civile, la responsabilità, l’impegno sociale, la fratellanza e la sorellanza e la solidarietà sono le forze che possono ricostruire. È questa una delle resurrezioni che come cristiani, in questo tempo di Pasqua, vogliamo celebrare con gratitudine.


Il passo biblico è tratto dalla Bibbia italiana della Riforma, nella nuova traduzione del Nuovo Testamento promossa dalla Società biblica in Italia