• Home
  • Protestantesimo
    • 500 anni Riforma
    • Assise FCEI 2018
  • Ecumenismo e Dialogo
  • Chiese e Società
    • Cultura
    • Etica e Bioetica
    • Giustizia Pace Ambiente
    • Laicità e Diritti
    • Migrazioni
  • Mondo
  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • Corridoi Umanitari
    • Lo Sguardo dalle Frontiere
    • Collegati al sito MH
Cerca
15 Aprile 2026
  • CHI SIAMO
  • COMUNICATI STAMPA
  • NEWS FROM ITALY
  • CONTATTI
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? Ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
Nev
  • Home
  • Protestantesimo
    • Tutto500 anni RiformaAssise FCEI 2018
      Cultura

      Zwingli al cinema

      Protestantesimo

      Rio de la Plata. Vedere, giudicare, agire

      Chiese e Società

      Torna la Fun Run dell’Esercito della Salvezza

      Protestantesimo

      150 anni di presenza valdese a Chivasso

  • Ecumenismo e Dialogo
    • Ecumenismo e dialogo

      La Festa del Creato, un dono ecumenico per il III Millennio

      Cultura

      Quando l’ecumenismo passa anche da una biblioteca universitaria

      Chiese e Società

      Giornata mondiale di preghiera: “Venite, io vi farò riposare”

      Ecumenismo e dialogo

      Patto di Bari, un passo avanti nel cammino ecumenico. Intervista a…

      Ecumenismo e dialogo

      Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. “Le grandi parole della…

  • Chiese e Società
    • TuttoCulturaEtica e BioeticaGiustizia Pace AmbienteLaicità e DirittiMigrazioni
      Chiese e Società

      Verso la Luna. Il contributo dell’ateneo avventista

      Chiese e Società

      Solidarietà a Leone XIV e impegno comune per la pace

      Chiese e Società

      12 aprile, la domenica della Facoltà di teologia

      Chiese e Società

      Chi benedice la guerra? Nuove adesioni al comunicato «Guai a quelli…

  • Mondo
    • Mondo

      Lettera interfedi per la pace

      Mondo

      USA. Un sermone nonviolento da un milione di visualizzazioni

      Mondo

      Cuba nel cuore

      Mondo

      Esercito della Salvezza. La strategia mondiale come bussola da seguire

      Mondo

      Guerra e affari in Iran

  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • TuttoCorridoi UmanitariLo Sguardo dalle Frontiere
      Mediterranean Hope

      Lampedusa, ancora morti e feriti. La testimonianza delle operatrici della Fcei…

      Mediterranean Hope

      Cutro, tre anni dopo

      Mediterranean Hope

      «Mar Mediterraneo terra di nessuno: le tante (non) narrazioni del ciclone…

      Mediterranean Hope

      Ingressi migranti per lavoro, ce la fa solo il 16,9 per…

    • Collegati al sito MH
Home Ecumenismo e dialogo Tutto iniziò con Jerry Masslo
  • Ecumenismo e dialogo

Tutto iniziò con Jerry Masslo

Per un “bilancio etico” della civiltà politica e della nostra testimonianza evangelica

Di
Paolo Naso
-
21 Agosto 2019
Facebook
Twitter
Pinterest
WhatsApp

    Roma (NEV/Riforma.it), 21 agosto 2019 -Trent’anni fa, il 25 agosto del 1989, moriva Jerry Essan Masslo, un profugo sudafricano di trent’anni, ucciso a Villa Literno (Ce) da una banda di criminali che gli aveva rubato i frutti di alcuni mesi di lavoro come bracciante impegnato nella raccolta di pomodoro. A trent’anni da quell’omicidio sentiamo di poter affermare che “tutto” iniziò con quella storia drammatica. Con questo “tutto” vogliamo dire che prima di quell’omicidio l’Italia non capiva la portata del fenomeno immigratorio.

    Non solo l’Italia della politica ma anche quella degli studiosi e degli addetti ai lavori che non sembravano cogliere la portata della novità che attraversava la società italiana: il paese, storicamente di emigrazione, era ormai diventato meta di centinaia di migliaia di immigrati che si inserivano in alcuni “interstizi” del mercato del lavoro nazionale. Tra questi il lavoro agricolo nel Sud, con pa

    ghe basse e vivendo nella precarietà di visti per “turismo”. All’epoca, solo in pochi – vorrei fare i nomi di sociologi come Giovanni Mottura ed Enrico Pugliese – coglievano la dimensione strutturale e permanente di quel fenomeno. Per lo più si sentiva dire che era un processo contingente e reversibile perché l’Italia, quasi per destino e fato, “non era un paese per immigrati”. Sappiamo che non è andata così e oggi, con il suo 8% di popolazione immigrata, il nostro è tra i paesi a più alta densità migratoria in Europa.
    Diversamente da quanto è accaduto negli anni successivi, l’omicidio di Jerry Masslo non passò inosservato e, su richiesta della Cgil, gli furono tributati funerali di Stato. Le immagini ufficiali che ci arrivano da quella cerimonia raccontano di un’Italia che sa ancora piangere un immigrato e che riesce ad ascoltare il suo grido. Come quello che solo qualche giorno prima di morire Jerry aveva lanciato dalle telecamere di Nonsolonero, un programma di Rai2 sull’immigrazione che oggi è difficile persino immaginare nel palinsesto della Tv pubblica: «Avere la pelle nera in questo paese è un limite alla convivenza civile – dichiarò Jerry –. Il razzismo è anche qui… Noi del terzo mondo stiamo contribuendo allo sviluppo del vostro paese, ma sembra che ciò non abbia alcun peso. Prima o poi qualcuno di noi verrà ammazzato e allora ci si accorgerà che esistiamo».
    Altre cose, invece, non furono dette, per esempio che Jerry era un predicatore battista. Ciononostante, forse a causa del pregiudizio per cui in Italia un cristiano è “naturalmente” cattolico o per la logica istituzionale di un funerale di Stato che sembrò non potersi celebrare se non nel rito cattolico, Masslo non ebbe il funerale evangelico che avrebbe desiderato. Fu un brutto incidente per l’ecumenismo, ben denunciato dai vertici delle chiese battiste. Ma nella storia di Jerry ci fu anche un gesto ecumenico, quello dei giovani della Comunità di Sant’Egidio che lo avevano conosciuto, ne avevano seguito la vicenda e, saputo della sua fede evangelica, gli regalarono una copia della Bibbia nella versione della English standard. Chi voglia, la trova insieme ad altre su un altare della chiesa di Trastevere dove ha sede la Comunità di Sant’Egidio, e sfogliandola troverà appunti e sottolineature.
    Con Jerry, idealmente, inizia anche un altro processo, quello generalmente definito “Essere chiesa insieme” e che ha portato sulle panche delle chiese evangeliche italiane migliaia di fratelli e sorelle immigrati.
    Quell’omicidio e un’ampia mobilitazione per i diritti degli immigrati aprirono anche un processo politico che, in pochi mesi, portò all’approvazione della prima legge organica in materia di immigrazione, la famosa “Martelli”, un provvedimento che confrontato a quelli successivi ancora oggi ci appare innovativo e coraggioso.
    L’anniversario della morte di Jerry Masslo ci impone una riflessione su ciò che, come popolo e come chiese, siamo diventati in questi anni. Chiamiamolo un “bilancio etico” della nostra civiltà politica e della nostra testimonianza evangelica nei confronti degli immigrati.

    • TAGS
    • accoglienza
    • Diritti umani
    • Jerry Maslo
    • legge Martelli
    • migranti
    • pastore
    • profughi
    Facebook
    Twitter
    Pinterest
    WhatsApp
      Articolo precedenteSbarcati a Lampedusa i migranti della Open Arms
      Articolo successivoDalla parte delle Ong che salvano vite
      Paolo Naso
      https://www.nev.it
      Paolo Naso. Già coordinatore del progetto Mediterranean Hope (MH), è referente per le relazioni istituzionali di MH della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), e coordinatore della commissione studi dialogo e integrazione della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).

      ARTICOLI CORRELATIALTRI DI AUTORE

      Ecumenismo e dialogo

      La Festa del Creato, un dono ecumenico per il III Millennio

      Cultura

      Quando l’ecumenismo passa anche da una biblioteca universitaria

      Chiese e Società

      Giornata mondiale di preghiera: “Venite, io vi farò riposare”

      Ecumenismo e dialogo

      Patto di Bari, un passo avanti nel cammino ecumenico. Intervista a Peter Ciaccio (FCEI)

      Ecumenismo e dialogo

      Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. “Le grandi parole della fede comune”

      Ecumenismo e dialogo

      A Bari, il 23 e 24 gennaio, il 1° Simposio delle chiese cristiane

      Seguici su Facebook

      NEV - notizie evangeliche
      Servizio stampa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia via Firenze 38, I-00184 Roma
      tel. (+39) 06 4825 120 - (+39) 06 483 768
      fax. (+39) 06 4828 728
      Contattaci: nev@fcei.it
      • CHI SIAMO
      • COMUNICATI STAMPA
      • NEWS FROM ITALY
      • CONTATTI
      ©

      2025 Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia - P.IVA 01030141004
      Note Legali - Credits

      Per offrire una migliore esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies tecnici e analitici di terza parte. Continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookies.OkPrivacy Policy