
Roma (NEV), 10 giugno 2026 – Si è tenuta ieri a Roma, presso la Casa internazionale delle donne la Festa-assemblea di Articolo 21 liberi di…, Associazione che riunisce giornalisti, scrittori, registi, giuristi per promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero.
Per la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) hanno partecipato, rispettivamente da remoto (grazie alla diretta curata da Francesco Cavalli) e in presenza, Gian Mario Gillio, portavoce del Circolo Articolo 21 Piemonte, nonché direttore del Servizio Comunicazione della FCEI, e Naomi Cino per l’Agenzia stampa NEV.
“Tra le tante meritevoli azioni tenutesi ieri sera – afferma Gian Mario Gillio – anche la rituale consegna delle targhe onorarie destinate a chi continua a non arrendersi di fronte alle censure e ai bavagli e assegnate a coloro che perseverano con le loro lotte per ottenere verità e giustizia. E a chi, sempre con la schiena dritta, sceglie ogni giorno di non voltarsi dall’altra parte e di non accettare situazioni di comodo, dunque scendere a compromessi.
Meritoriamente è stata consegnata una targa d’eccezione, quella destinata al fondatore e coordinatore nazionale di Articolo 21, Giuseppe (Beppe) Giulietti, una decisione voluta con forza da colleghi – ad insaputa dell’interessato -, amici e soci e sostenitori dell’Associazione. Una targa doverosa, utile, necessaria, quella a Giulietti per i suoi meriti, per le sue virtù e per la caparbietà dimostrata sin dalla nascita dell’Associazione. Un momento emozionante la consegna di ieri sera – ha concluso Gillio -, carico d’intensità condivisa”.
Per Naomi Cino, quella di ieri sera “È stata una preziosa occasione, per ascoltare le voci oscurate dai media generalisti e raccogliere le testimonianze dirette di chi la guerra e le ingiustizie le vive o le ha vissute, affrontandole con tutti i mezzi possibili, senza perdere il coraggio, la determinazione e la forza di raccontare. Dal Sudan, dal Darfur, dal Congo, fino all’Iran, alla Palestina e alla stessa Italia. Un modo per andare a fondo nei buchi neri e negli spazi che finiscono nel dimenticatoio; per incontrare giornalisti minacciati e oggi sotto scorta, ascoltare, incontrare e guardare negli occhi gli studenti che hanno messo in scena un importante spettacolo teatrale e musicale dedicato a Piero Gobetti, ricordandoci e testimoniando che l’indifferenza è un nemico da contrastare sempre. Inoltre, è statao prezioso poter udire molte voci scomode del giornalismo e della società civile italiana e internazionale alle quali spesso viene negata la parola, se non peggio, voci minacciate attraverso l’uso di querele bavaglio, intimidazioni, di violenze fisiche e verbali.
Articolo 21 – conclude Cino – conferma oggi, più che mai, di essere un presidio necessario, unico nel panorama italiano a difesa della democrazia, dei diritti, e delle libertà – come quella relativa all’informazione – e a tutela dell’omonimo Articolo contenuto nella nostra Carta Costituzionale”.
Più di quattro ore di riflessioni e premiazioni in nome della Costituzione e della libertà di informazione, contro ogni forma di bavaglio con le “toccanti testimonianze internazionali da Gaza all’Ucraina, quelle sull’Iran, il Congo, il Darfur. Luoghi in cui migliaia di persone continuano a morire, compresi i giornalisti che cercano di raccontare ciò che accade.
E poi tante testimonianze importanti.
I giornalisti sotto scorta, le famiglie che chiedono verità e giustizia, Regeni, Paciolla, Rocchelli, Alpi, e le associazioni come quella dei familiari delle vittime della strage di Ustica che contestano giustamente la richiesta di archiviazione (e noi con loro)”, si legge sul sito di Articolo 21.
Nel corso della serata, anche l’intervento dei due attivisti dell’ANPI colpiti il 25 aprile con una pistola ad aria compressa.
A questo è seguita una lettura dedicata alla Repubblica e alla Costituzione, curata da studenti del Liceo Tasso di Roma e accompagnata da pianoforte e violoncello.
Quindi, la consegna della tessera al segretario dell’Associazione magistrati, Rocco Maruotti, e al gruppo di costituzionalisti per la democrazia, autori di una documentata memoria sulla incostituzionalità della legge elettorale. Infine, la consegna del premio al coordinatore Giulietti.




























