Roma (NEV), 30 ottobre 2026 – Le notizie in breve dell’Agenzia stampa NEV – Notizie evangeliche, ecumeniche, inter-fedi. Per segnalazioni scrivi a nev@fcei.it
Escape room ad Amburgo: chi trova Martin Lutero?
Martin Lutero è sparito! O meglio: a Flottbek, quartiere di Amburgo, il riformatore va cercato nella Bugenhagenkirche, sede della chiesa dei giovani (Jugendkirche), dove si nasconde in versione Playmobil. Per trovarlo, classi scolastiche e gruppi di confermandi devono risolvere enigmi a colpi di calcolo mentale e un pizzico di latino. Lungo il percorso interattivo, i ragazzi vestono i panni di vari personaggi per scoprire la vita e l’epoca di Lutero. “Mettersi in gioco è molto più coinvolgente che ascoltare una spiegazione”, dice il pastore Karsten Baden-Rühlmann: l’obiettivo è imparare divertendosi, anche per chi è lontano dalla chiesa.
Dal 2 novembre, in vista della Domenica dei defunti (Totensonntag), tocca a “L’ultimo viaggio”: un tunnel per riflettere su morte e caducità, con materiali fatti a mano e per lo più analogici, spiega Lisa Franzke.
Festa della Riforma, la EKD: “Più coraggio nell’ammettere gli errori”
In vista del Giorno della Riforma, il 31 ottobre, Kirsten Fehrs, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania (EKD) e vescova di Amburgo, invita a una maggiore tolleranza verso gli errori.
Lo ha dichiarato giovedì 29 ottobre a Hannover. “Nel quotidiano come in politica abbiamo bisogno di più coraggio nell’ammettere gli errori e di più generosità verso chi lo fa”, ha detto. Una società che non perdona gli errori, ha aggiunto, si toglie la possibilità di imparare. Per Fehrs la scoperta della Riforma, secondo cui l’essere umano può confidare nella grazia di Dio, apre un rapporto diverso con i propri limiti: si può sempre ricominciare e nessuno deve dimostrare il proprio valore. Un messaggio profondamente liberatorio, ha spiegato, in un tempo in cui molte persone si sentono sotto pressione per dover fare tutto bene. Il 31 ottobre ricorda le 95 tesi di Martin Lutero, diffuse intorno al 1517. In Germania è festivo in nove Länder: tutti quelli orientali tranne Berlino, più Brema, Amburgo, Bassa Sassonia e Schleswig-Holstein.
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Anglicani, scienza e fede: a Alexandria (USA) l’incontro che guarda ai giovani e all’IA
Vescovi, scienziati e teologi della Comunione anglicana si incontrano dal 26 al 30 ottobre al Virginia Theological Seminary di Alexandria, negli Stati Uniti, per sviluppare iniziative locali su scienza e fede e sostenere una nuova generazione di leader.
Organizza l’Anglican Communion Science Commission (ACSC), nata alla Conferenza di Lambeth del 2022 per far dialogare le chiese con la scienza e portare un punto di vista etico cristiano sulle nuove tecnologie. Tra i temi ci sono intelligenza artificiale, risposta ai disastri e rapporto tra scoperta scientifica e fede. Annunciati i quattro progetti vincitori della Fellowship of Young Anglican Science Enthusiasts (FYASE), grant biennali per giovani tra 18 e 35 anni finanziati dalla Templeton World Charity Foundation. Arrivano da Bangladesh, Filippine, Giamaica e Canada: due riguardano l’IA, con dialoghi tra giovani adulti a Calgary e un progetto giamaicano sul modo in cui le tradizioni religiose locali entrano nei sistemi di IA.
“Le chiese incontrano ogni giorno domande sulla scienza che riguardano la sanità, l’istruzione, i cambiamenti ambientali e le tecnologie che plasmano le nostre vite. Questo incontro ci ha aiutato a riflettere su come i vescovi possano sostenere le loro comunità nell’affrontare tali questioni e nel mettere le conoscenze scientifiche al servizio del prossimo”, dice il vescovo Matt Brain, copresidente della Commissione.
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Venezia, riapre il Museo Ebraico dopo sette anni
Il Museo Ebraico di Venezia (MEV) ha riaperto al pubblico il 22 ottobre 2026, dopo sette anni di chiusura e un profondo restauro. Nel Ghetto, il più antico del mondo (istituito nel 1516), gli spazi sono stati rinnovati e ampliati e sono tornate visitabili anche tre storiche sinagoghe. Il progetto è costato circa 5,5 milioni di euro.
Fondato nel 1954 dalla Comunità ebraica, il museo propone ora anche installazioni multimediali e contenuti immersivi. Non vetrine in cui chiudere il passato, ma un racconto che attraversa il tempo e parla al presente: è il messaggio della Comunità ebraica di Venezia, espresso dal presidente Dario Calimani, dal vicepresidente Paolo Navarro Dina e dal rabbino capo Alberto Sermoneta. Il museo vuole essere un luogo di memoria viva, conoscenza e dialogo, capace di raccontare una storia secolare e di riaffermare convivenza, rispetto reciproco e incontro tra culture. Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore della memoria come responsabilità verso il presente e le generazioni future.
CEC, giovani in Ghana per promuovere unità e speranza
Accra, Ghana. Rafforzare il dialogo ecumenico, promuovere la riconciliazione e costruire comunità capaci di generare speranza: sono gli obiettivi della seconda riunione in presenza della Commissione del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) per i giovani adulti nel movimento ecumenico, in programma ad Accra, in Ghana, dal 3 al 9 novembre 2026.
Il tema dell’incontro, “Camminare insieme: creare spazi di guarigione”, si ispira all’espressione ghanese Biako Ye, che richiama il valore dell’unità, e al racconto biblico dei discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35). Attraverso momenti di riflessione biblica, dialogo e confronto con giovani del Ghana e dell’Africa occidentale, i partecipanti esploreranno come le Chiese e le comunità possano favorire ascolto, solidarietà e inclusione.
Al centro dei lavori ci saranno le sfide che coinvolgono le nuove generazioni, tra cui ingiustizie, conflitti, emarginazione, salute mentale e impatto crescente dell’intelligenza artificiale.
“Heal My Faith”: Eminem e Kid Rock, amici oltre la politica
Eminem ha inciso con l’amico Kid Rock “Heal My Faith”, brano cristiano dell’album “Halfway 2 Jesus”, uscito il 17 ottobre 2026 negli Stati Uniti. I due, entrambi di Detroit, sono amici da decenni ma politicamente lontani: Eminem ha sostenuto Kamala Harris, Kid Rock è vicino a Donald Trump e al movimento MAGA. Nel suo verso il rapper definisce l’amico “fratello, non nemico politico”.
La collaborazione è stata criticata da molti fan già prima dell’uscita e poi anche da una parte della stampa americana. Eminem ha risposto con un post: “Non si tratta di scegliere da che parte stare, ma di fare musica con un vecchio amico. Prego per tutti noi”. Kid Rock racconta che il rapper doveva comparire in un altro pezzo, “7 Sins” (ora con Lil Wayne), ma ha poi chiesto lui di passare a “Heal My Faith”. Continua la discussione: può la musica, e la fede, andare oltre le divisioni politiche?


























