“Povere parole”: tornano a Torino le Giornate del “Morrione”

Roma (NEV), 12 ottobre 2026 – “Povere Parole” è il filo conduttore della 15ª edizione del Premio “Roberto Morrione”: un invito a riflettere sull’importanza di prendersi cura del linguaggio e, insieme, sul ruolo, sulle opportunità e sui rischi della professione giornalistica oggi.

L’iniziativa che si terrà a Torino dal 29 al 31 ottobre, è sostenuta dai fondi Otto per mille della Chiesa valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) e vede la nostra agenzia di stampa (Nev – notizie evangeliche) esserne media partner per questa edizione.

La tre giorni si articolerà in 12 eventi tra incontri pubblici, dibattiti, presentazioni, laboratori e momenti dedicati al giornalismo d’inchiesta.

Organizzate dall’Associazione Amici di Roberto Morrione in collaborazione con la Rai, le Giornate hanno ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte.

Gli incontri di Torino saranno gratuiti e aperti al pubblico, e così i dibattiti e i laboratori dedicati al giornalismo d’inchiesta. Saranno oltre 60 gli speaker tra giornalisti/e, esperti/e, accademici/che e artisti/e e saranno cinque le inchieste presentate in occasione delle giornate, realizzate da 13 giornalisti e giornaliste under 30.

Sabato 31 sarà possibile conoscere l’inchiesta vincitrice di questa quindicesima edizione del Premio Roberto Morrione e del Premio Libera Giovani, mentre invece i premi speciali quest’anno saranno due.

Il consolidato Premio Baffo Rosso quest’anno andrà al giornalista e psicologo Massimo Cirri, per il suo impegno costante durante tutta la carriera ad approfondire in modo originale i temi d’attualità andando oltre i luoghi comuni, mentre alla scrittrice e saggista Paola Caridi sarà consegnato il “Testimone” del Premio Roberto Morrione, riconoscimento dedicato a chi illumina gli angoli bui della cronaca senza mai abbandonare la passione per la verità.

La consegna dei premi avverrà durante la serata di premiazione di sabato 31 ottobre, dalle ore 21, alla Fabbrica delle “e”, in Corso Trapani 91/B, e sarà l’architetto Andrea Sbaffi, membro della Tavola valdese, a consegnare la targa a una delle inchieste premiate.

Massimo Cirri e Paola Caridi saranno presenti a Torino e, oltre alla serata di premiazione, parteciperanno a due degli incontri in programma.

La maggior parte degli incontri riconosce crediti formativi per i giornalisti che si saranno iscritti su www.formazionegiornalisti.it

L’anteprima delle Giornate si terrà lunedì 19 ottobre alla Cavallerizza Reale, in occasione dell’inaugurazione del nuovo biennio del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino con, tra gli altri, Alessia Cerantola, Elena Ciccarello, Raffaella Pusceddu, Nello Scavo e Marco Ferrando.

Giovedì 29 ottobre si aprirà con la diretta radiofonica di Radio Anch’io su Rai Radio 1, condotta da Giorgio Zanchini, che dedicherà uno spazio alle Giornate. Nel pomeriggio, al Circolo della Stampa, si terrà l’incontro “Il mondo dentro una storia”, in occasione della consegna del Premio Vera Schiavazzi (giornalista evangelica) 2026 alla giornalista Beatrice Manca (nella giuria siedono per Riforma – Eco delle valli valdesi il giornalista Claudio Geymonat e per il Premio “Morrione”, il direttore della Comunicazione della Federazione delle chiese evangeliche in Italia – Servizio stampa, radio e televisione, Gian Mario Gillio).

Venerdì 30 ottobre, alla Fabbrica delle “e”, il programma sarà dedicato alle nuove generazioni, al giornalismo d’inchiesta e ad alcuni dei temi più urgenti del dibattito pubblico: dalla presentazione delle inchieste agli studenti della rete di Libera Piemonte al racconto della Palestina con la giornalista e saggista Paola Caridi e il professor Marco Mascia, fino alla comunicazione ambientale e alla presentazione dell’inchiesta vincitrice del Premio Riccardo Laganà.

Radio 3, nella trasmissione Tutta la città ne parla, condotta da Pietro Del Soldà, continuerà la riflessione con uno spazio ispirato al tema delle giornate e ai fatti di attualità. La giornata si concluderà con il dialogo tra l’artista, attore e autore Alessandro Bergonzoni e lo scrittore e conduttore radiofonico Marino Sinibaldi, dedicato alle “parole che curano l’anima”.

Sabato 31 ottobre sarà la giornata dedicata alle quattro inchieste finaliste del Premio “Roberto Morrione” 2026, preceduta, al mattino, da un laboratorio sugli strumenti dell’intelligenza artificiale per il giornalismo investigativo, curato da Gabriele Cruciata. Nel pomeriggio, dopo la presentazione delle inchieste, un incontro sarà dedicato alla forza delle parole gentili con Massimo Cirri, psicologo e giornalista radiofonico, e il giornalista di Report Rai 3 Stefano Lamorgese.

La tre giorni culminerà con la serata di premiazione di sabato 31 ottobre, dalle ore 21, condotta da Giulia Bosetti, giornalista d’inchiesta Rai News 24. Interverranno, tra gli altri, Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e fondatore del Gruppo Abele, Giuseppe Giulietti,  presidente della giuria del Premio Morrione e coordinatore di Articolo 21, i tutor 2026 e la musicista e attivista climatica Lotta, che arricchirà la serata con una performance live. Durante la serata verranno mostrate le vignette realizzate da Mauro Biani per le inchieste 2026.

Il libretto di presentazione contenente il programma del “Premio Morrione” ospita la prefazione (insieme a quella del presidente dell’Associazione Amici di R. Morrione, Giovanni Celsi) curata dal moderatore della Tavola valdese, il pastore William Jourdan, che pubblicheremo nei prossimi giorni. Una troupe di “Protestantesimo” (Rai 3) sarà presente per realizzare riprese e interviste in occasione delle Giornate torinesi del Premio. La rubrica di cultura e società “Tra le parole”, curata da Gian Mario Gillio e inserita nel Culto Radio Evangelico di domenica 18 con inizio alle alle 6.35 su Rai Radio1, approfondirà il tema con ospiti in studio.


Per ulteriori informazioni è possibile consultare il seguente link: Premio Roberto Morrione