
Roma (NEV), 27 maggio 2026 – Al Salone internazionale del libro di Torino – conclusosi la settimana scorsa con un record di visitatori, stimati a quota 254mila presenze – c’è stato un evento ecumenico sui generis che vale la pena di segnalare.
Presso lo spazio espositivo del Consiglio regionale della Basilicata, domenica 17 maggio, nell’approssimarsi della chiusura dei padiglioni un bel gruppo di persone si è ritrovato per la presentazione del volume che raccoglie le predicazioni di Paolo Ricca alla Comunità di Sant’Egidio, raccolte sotto il titolo Uniti dalle parole di Gesù. Curato da Paolo Sassi e con l’introduzione di Andrea Riccardi, il libro è stato pubblicato ad agosto 2025 dall’editore di Matera di origini pentecostali, Timoteo Papapietro, per le Edizioni Magister.

Non è stata la prima presentazione del libro, che ha esordito in anteprima a Torre Pellice in occasione del Sinodo valdese dello scorso anno per proseguire poi a Roma – alla kermesse della piccola e media editoria – ed ancora a Milano, in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, nel giorno che sarebbe stato quello del novantesimo compleanno di Paolo Ricca.
A Torino, moderati dall’editore, hanno parlato il curatore Paolo Sassi e Maria Bonafede, già pastora della Chiesa valdese di Torino (e prima donna eletta alla carica di Moderatora della Tavola valdese). Mentre Paolo Sassi si è soffermato sul rapporto tra parola scritta e parola predicata – chiedendosi, sull’onda di una riflessione dell’antropologo francese Marcel Jousse – se ci sarà (oltre quella dei corpi) una “resurrezione della voce”, Maria Bonafede ha ripreso i temi di alcuni dei testi pubblicati, ricordando come la passione di Paolo Ricca riuscisse sempre – anche da una sola parola – ad imbastire una riflessione profonda sul senso della vita cristiana.

Sono intervenuti tra gli altri – nel dibattito che ne è seguito – don Roberto Populin (della Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso), rappresentanti del SAE piemontese e il pastore valdese Giuseppe Platone, che con Ricca ha condiviso per lunghi anni passioni ed impegno.
“Al di là degli eventi torinesi più eclatanti, colpisce come la memoria, l’amicizia e la predicazione cristiana di Paolo Ricca siano ancora così eloquenti e significative per un ampio parterre cristiano” ha detto Paolo Sassi. E ha aggiunto: “Senza troppi clamori ma con convinzione e persistenza, questa raccolta di predicazioni – piccola manifestazione di ecumenismo pratico: un valdese che parla ad una comunità nata nella Chiesa cattolica pubblicato da una casa editrice vicina al mondo pentecostale – continua ad interessare e a far discutere”.























