Roma (NEV), 26 maggio 2026 – Riceviamo e pubblichiamo il contributo di Virginia Mariani, docente di lettere della chiesa battista di Mottola, che traccia un resoconto con le riflessioni emerse dall’incontro “Insieme per la biodiversità“.
Si è svolto nel pomeriggio di sabato 23 maggio presso il Centro culturale protestante “G. A. Mollica” di Mottola l’incontro “Insieme per la biodiversità”, nell’ambito del progetto sostenuto dall’8×1000 dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI) intitolato “SOStenibilità per il pianeta – Letteratura e creatività per le STEAM”. Si è trattato di un appuntamento significativo dedicato ai temi della tutela ambientale e del dialogo tra culture e tradizioni.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Commissione globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) e Toponomastica femminile, si è inserita nel quadro delle attività del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASVIS 2026, con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sulla biodiversità e sulla responsabilità umana nei confronti del pianeta.
Ospite dell’incontro la coordinatrice Maria Elena Lacquaniti della GLAM, collegata in remoto, che ha illustrato il lavoro dell’associazione, impegnata nella promozione di una cultura sostenibile, della tutela dei diritti umani, della pace e del disarmo. Il suo intervento ha offerto spunti importanti sul legame tra linguaggio, territorio e giustizia sociale.
Dopo la presentazione, l’incontro ha assunto un carattere fortemente partecipativo. I presenti e le presenti sono stati guidati e guidate in un percorso di lettura e confronto a partire da alcuni testi appartenenti a diverse tradizioni religiose e spirituali: il Midrash (Kohelet Rabbah 7:13), il Vangelo (1 Pietro 4,10), il Corano (Sura Al-Mā’idah 5:48) e un testo della tradizione buddhista (Thich Nhat Hanh).
A partire da queste letture, il gruppo ha lavorato su tre domande guida e le riflessioni emerse hanno messo in evidenza alcuni punti fondamentali: l’importanza di un’etica delle relazioni tra le persone e tra le persone e il mondo, la consapevolezza che ogni essere vivente è interdipendente e che ogni creatura ha valore. È emersa con forza l’idea della cura come responsabilità quotidiana, da vivere con sobrietà e gentilezza verso sé e verso gli altri e le altre, attraverso azioni concrete di solidarietà e attenzione anche all’ambiente.
Particolare rilievo è stato dato all’importanza dell’ascolto, dell’aiuto reciproco e della donazione, come espressione dei “doni” personali da mettere al servizio della comunità. La comunicazione attenta e consapevole delle conseguenze delle proprie azioni è stata indicata come elemento essenziale per costruire relazioni positive e sostenibili. Si è riflettuto sul valore della responsabilità condivisa nella cura del mondo: prendersi cura delle persone e dell’ambiente e riconoscere che ogni gesto quotidiano può contribuire al benessere collettivo.
L’evento si è concluso in un clima di partecipazione attiva e con la consapevolezza che la biodiversità non è solo un tema scientifico, ma anche etico e spirituale, capace di unire tradizioni diverse in un messaggio comune: custodire il Creato e prendersi vicendevolmente cura nella consapevolezza che, se è vero che siamo l’essere più intelligente del Creato, è urgente dimostrarlo nella concretezza delle nostre azioni. E nell’era dell’intelligenza artificiale la vera superiorità risiede nel mantenere la dignità, la compassione, la creatività e la consapevolezza etica, elementi che sfuggono alla logica algoritmica.
L’incontro si è svolto nella Giornata della Legalità (valore fondamentale anche nelle questioni ambientali) e all’interno della settimana che comprende la Giornata mondiale delle api e la Giornata internazionale della biodiversità, rafforzando così il significato educativo e civico dell’iniziativa.
“Insieme per la biodiversità” si conferma così non solo uno slogan, ma un impegno concreto e condiviso per il presente e il futuro.
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