Roma (NEV), 31 luglio 2026 – Prosegue presso la Foresteria del Monastero di Camaldoli la 62ª Sessione di formazione ecumenica del SAE (Segretariato attività ecumeniche – APS), dedicata al tema «Chiese nella secolarizzazione: una prospettiva ecumenica. Tu sei veramente un Dio misterioso» (Is 45,15).
Il vissuto religioso in Europa, Stati Uniti e America Latina
Lunedì 27 luglio il confronto ha assunto una prospettiva globale, con tre letture della secolarizzazione tra Stati Uniti, Europa orientale e America Latina.
Massimo Faggioli, storico delle religioni e teologo, professore di ecclesiologia al Trinity College di Dublino, ha affrontato il caso statunitense, sottolineando le profonde differenze rispetto all’esperienza europea. Negli Usa, ha osservato, il nodo non è tanto la secolarizzazione della fede in Dio quanto quella della «religione civile americana», legata all’idea dell’America come nazione eletta.

Sergej Tikhonov, docente all’Istituto teologico Sant’Eufemia e all’Istituto di scienze religiose di Reggio Calabria, ha ripercorso invece la storia dell’Ortodossia nell’Europa orientale, dalla secolarizzazione forzata dei regimi comunisti alla ripresa religiosa seguita al 1989. Tikhonov ha diviso il cammino dell’epoca post-sovietica in tre archi temporali: l’ultimo decennio del ’900, il ventennio 2000-2020 e il periodo che arriva a oggi.
Hanz Gutierrez, docente di Etica, Bioetica, Filosofia della Religione, Teologia della salute e Psicologia della religione presso la Facoltà avventista di teologia di Firenze, ha proposto uno sguardo sull’America Latina, dove la secolarizzazione, secondo la sua lettura, non è una versione incompleta di quella europea, ma «di natura diversa, incantata»: una modernità «porosa», che non si chiude alla presenza di Dio e cerca di mettere insieme modernità e fede in modo originale.

La teologia pubblica nello spazio secolare
Martedì 28 la giornata si è aperta con la meditazione biblica di Sandro Ventura, medico psichiatra ed esponente della Federazione italiana per l’ebraismo progressivo (Fiep), sul Primo libro di Samuele.
La riflessione è quindi proseguita con la tavola rotonda «Oltre la cristianità: teologia pubblica nello spazio secolare». Alessandra Trotta, moderatora della Tavola valdese, ha richiamato la necessità per i cristiani di non farsi relegare nel privato, ma di abitare lo spazio pubblico, senza legittimare, in nome di Dio, autorità e istituzioni civili, tanto meno nazionalismi violenti ed escludenti.
Il padre ortodosso Vladimir Laiba, docente all’Istituto teologico Sant’Eufemia di Anzio, ha contrapposto il «rito che consuma» alla comunione eucaristica, proponendo una «teologia del cammino condiviso».
Serena Noceti, docente presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale e l’Istituto superiore di scienze religiose della Toscana, ha invece parlato della crisi di rilevanza della Chiesa cattolica italiana e di quella che ha definito un’«afasia» comunicativa, indicando la necessità di ripensare le modalità di annunciare e pensare la fede cristiana e la forma ecclesiale.
In serata si è svolta nella chiesa del Monastero la Messa cattolica, presieduta da dom Matteo Ferrari, priore di Camaldoli e priore generale della Congregazione camaldolese.
Bari 2026, un evento ecumenico

Alla Sessione del SAE di Camaldoli si è parlato anche del Simposio delle Chiese cristiane in Italia, svoltosi a Bari lo scorso gennaio. Relatori sono stati tre membri della cabina di regia dell’evento: Luca Baratto, segretario esecutivo della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI), che ha raccontato l’evento; George Militaru, vicario della Diocesi ortodossa romena d’Italia, che ha presentato una rilettura spirituale dei contenuti del Patto firmato da 18 Chiese al termine del Simposio; e don Giuliano Savina, direttore dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza episcopale italiana, che ha illustrato il metodo utilizzato per arrivare all’incontro.

Abitare la secolarizzazione
Mercoledì 29, la meditazione di Emanuela Buccioni su Mt 22,15-22, «Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio», ha introdotto la tavola rotonda «Abitare la secolarizzazione». Il confronto ha riunito Gianfranco Brunelli, politologo, esperto di temi religiosi e direttore della rivista ‘Il Regno’; Lucia Vantini, socia del Coordinamento teologhe italiane e delegata episcopale per la prossimità nella diocesi di Verona; e Davide Romano, pastore avventista e direttore della Facoltà avventista di teologia di Firenze. Tra i temi affrontati, le trasformazioni della comunicazione, il rapporto tra sacro e profano e il significato dell’ecumenismo nella società secolarizzata.
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