• Home
  • Protestantesimo
    • 500 anni Riforma
    • Assise FCEI 2018
  • Ecumenismo e Dialogo
  • Chiese e Società
    • Cultura
    • Etica e Bioetica
    • Giustizia Pace Ambiente
    • Laicità e Diritti
    • Migrazioni
  • Mondo
  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • Corridoi Umanitari
    • Lo Sguardo dalle Frontiere
    • Collegati al sito MH
Cerca
21 Ottobre 2026
  • CHI SIAMO
  • COMUNICATI STAMPA
  • NEWS FROM ITALY
  • CONTATTI
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? Ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
Nev
  • Home
  • Protestantesimo
    • Tutto500 anni RiformaAssise FCEI 2018
      Protestantesimo

      Winter School Studi sulla Riforma: aperto il bando

      Protestantesimo

      Genre: “Non fare separatamente ciò che possiamo fare insieme”

      Protestantesimo

      Chiese e volontariato: un legame antico, una sfida contemporanea

      Cultura

      Miteinander/Insieme tra identità e futuro

  • Ecumenismo e Dialogo
    • Chiese e Società

      La Charta Oecumenica: uno strumento che apre le porte

      Ecumenismo e dialogo

      Enzo Bianchi. Se ne va un testimone cristiano

      Ecumenismo e dialogo

      Emuna. Imparare la fiducia nel tempo delle differenze

      Ecumenismo e dialogo

      SAE. Una sessione ricca di diversità che guarda al futuro

      Chiese e Società

      SAE, prosegue il confronto ecumenico sulle Chiese nella secolarizzazione

  • Chiese e Società
    • TuttoCulturaEtica e BioeticaGiustizia Pace AmbienteLaicità e DirittiMigrazioni
      Chiese e Società

      La riflessione teologica davanti alla sfida dell’ Intelligenza Artificiale

      Chiese e Società

      Chiese Pacifico: respinta richiesta USA di stop mandato decolonizzazione

      Chiese e Società

      Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza

      Chiese e Società

      L’incontro annuale dei segretari ecumenici

  • Mondo
    • Mondo

      Pax Silica. I dubbi delle Chiese metodiste delle Filippine

      Mondo

      Chiang Mai, il documento finale. “Internazionalismo come virtù cristiana”

      Mondo

      Chiese metodiste del Mediterraneo. Intervista a Luca Anziani, di ritorno dal…

      Mondo

      Svizzera neutrale, ma flessibile. Il referendum boccia la stretta

      Mondo

      Panama. Appello per un’economia di giustizia, disarmo e tutela del creato

  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • TuttoCorridoi UmanitariLo Sguardo dalle Frontiere
      In Rilievo

      Il 3 ottobre a Lampedusa

      Corridoi Umanitari

      Corridoi umanitari, arrivate ventidue persone dalla Turchia

      Comunicati Stampa

      Corridoi umanitari, il 30 settembre in arrivo 22 persone dalla Turchia

      Mediterranean Hope

      Clima e lavoro. La Carovana ecosostenibilità all’ostello Dambe So/Revello

    • Collegati al sito MH
Home Chiese e Società La cittadinanza cristiana in Europa
  • Chiese e Società
  • Ecumenismo e dialogo

La cittadinanza cristiana in Europa

I Consigli nazionali di chiese cristiane europei (ENCC), convocati a Nyborg (Danimarca) dalla Conferenza delle chiese europee (KEK), hanno riflettuto su pace e sicurezza, democrazie e populismi, e più in generale sulla partecipazione dei cristiani alla vita delle società del continente

Di
Agenzia NEV
-
24 Settembre 2025
Facebook
Twitter
Pinterest
WhatsApp
    I partecipanti all'incontro di Nyborg

    Roma (NEV), 24 settembre 2025 – Come possono le chiese contribuire alla pace in Europa? Che rapporto c’è tra pace e sicurezza? Qual è il ruolo dei cristiani nella società? Sono queste alcune delle domande che hanno animato l’incontro “Verso una cittadinanza cristiana in Europa” tenutosi a Nyborg (Danimarca) dal 15 al 17 settembre scorsi.

    Convocato dalla Conferenza delle chiese europee (KEK), l’evento ha visto la partecipazione di una sessantina di persone, in rappresentanza dei Consigli nazionali di chiese europei (ENCC) e degli uffici ecumenici delle chiese membro dell’organismo ecumenico continentale.

    Cittadinanza cristiana.

    “Il titolo dell’incontro si basa sul concetto di cittadinanza cristiana sviluppato da Basilio di Cesarea (330-379), uno dei tre grandi padri cappadoci – ha spiegato Emil Hilton Saggau, segretario generale del Consiglio delle chiese cristiane in Danimarca – Basilio, infatti, unì alla vita monastica comunitaria un forte spirito di servizio verso il prossimo, promuovendo inoltre l’educazione che permetteva ai cristiani di intervenire nella vita pubblica”.

    Frank-Dieter Fischbach

    La cittadinanza cristiana indica, quindi, la partecipazione dei cristiani “alla vita delle società in cui vivono e il contributo che possono dare alla libertà, alla giustizia, alla pace e al dibattito democratico”, ha precisato Frank-Dieter Fischbach, segretario generale della KEK in un’intervista andata in onda nella rubrica di Radio1 RAI ‘Culto evangelico’ (dal minuto ’10”43 al minuto ’14”19).

    “Questa cittadinanza – ha aggiunto Fischbach – va intesa a livello ecumenico perché riguarda i cristiani nel loro insieme e risponde alla parola profetica di Geremia 29:7 che esorta ad adoperarsi per il bene della città. Indica inoltre un impegno che non deve essere esclusivo, ma condiviso con persone di altre fedi e con la società civile”.

    Sicurezza e pace.

    Quello della sicurezza è un tema che gli Stati europei, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, stanno rimettendo al centro delle loro preoccupazioni, tanto che si parla apertamente di riarmo. Diversi interventi hanno sottolineato come ormai sia andato in frantumi il quadro delineato dagli Accordi di Helsinki del 1975 che prevedevano tra l’altro, nell’Europa della guerra fredda, l‘inviolabilità dei confini nazionali.

    Un momento della Conferenza sulla sicurezza di Helsinki. Foto Creative Commons

    Ascoltando le testimonianze di rappresentanti delle chiese ucraine è ancora una volta emersa la domanda: come parlare di pace in un tempo di guerra? Perché, è stato fatto notare, pace e sicurezza non sono la stessa cosa. “Questo è un tema su cui abbiamo iniziato tra di noi una discussione”, ha sottolineato Fishbach

    “E’ apparso chiaro dall’invasione russa dell’Ucraina che è inevitabile parlare di sicurezza. Però per le chiese questo non è un concetto che può limitarsi a una discussione sulle armi o sul diritto alla difesa, ma riguarda tutto quanto costruisce la pace, quindi la diplomazia e la cultura del dialogo e dell’incontro. Sicurezza è un concetto più ampio di un discorso sugli armamenti”.

    “Se non iniziamo oggi a pensare alla riconciliazione e a trovare oggi dei gesti di riconciliazione, quando la guerra sarà finita, sarà troppo tardi”, ha ammonito la sociologa ucraina Tetiana Kalenychenko proveniente dalla regione di Bucha.

    Europa e libertà.

    Come è stato rilevato da più oratori e oratrici, l’Unione europea è nata come un esperimento di pace con l’intuizione di trasformare ciò che alimentava la guerra – la produzione di carbone e di acciaio – in un bene condiviso. Oggi servirebbe un’intuizione altrettanto geniale e coraggiosa.

    Il vescovo battista Malkhaz Songulashvili. Foto Simon Kangas Larsen

    Invece, è stato rilevato da tutti i partecipanti, l’Europa è attraversata da nazionalismi e populismi, alimentati da razzismo e spesso sostenuti da una religiosità cristiana identitaria che poco ha a che fare con la fede in Cristo. La democrazia è in pericolo e molti cittadini del continente non sanno più che cosa sia l’Unione europea.

    “Se voi europei dell’Unione non sapete più che cos’è l’Europa, ve lo diciamo noi dalla Georgia: per noi è un’occasione di libertà!”, ha affermato il vescovo battista Malkhaz Songulashvili, pastore della Cattedrale della Pace a Tbilisi in Georgia – una nazione che ha chiesto l’ingresso nell’Unione europea e che si sente presa nella tenaglia geopolitica russa.

    “L’elemento forse più prezioso di questo incontro è l’aver potuto ascoltare persone come il vescovo Songulashvili, che altrimenti non si sarebbero mai incontrate, e capire e imparare dalla loro esperienza”, ha sottolineato il pastore Luca Baratto a Nyborg in rappresentanza della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).

    La KEK torna a casa.

    La targa commemoratva nel Wall of Fame dell’Hotel Nyborg Strand

    Infine, l’incontro di Nyborg è stato l’occasione per commemorare la nascita della Conferenza delle chiese europee. La KEK, infatti, è nata in questa cittadina nel 1959, proprio all’Hotel Nyborg Strand che ha ospitato l’evento e sul cui “Wall of Fame” è stata appesa una targa commemorativa. Le riunioni di fondazione dell’organismo ecumenico continentale si sono tenute in parte nell’albergo in parte su una nave al largo del Baltico su acque internazionali.

    • TAGS
    • cittadinanza cristiana
    • Conferenza delle chiese europee (KEK)
    • consigli nazionali di chiese europei
    • Frank Dieter Fischbach
    • Nyborg
    Facebook
    Twitter
    Pinterest
    WhatsApp
      Articolo precedenteFedi disarmate su Charlie Kirk: “Le parole armate, una riflessione necessaria”
      Articolo successivoConsiglio della Federazione battista europea: “insieme per la pace”
      Agenzia NEV
      http://www.nev.it
      Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia

      ARTICOLI CORRELATIALTRI DI AUTORE

      Chiese e Società

      La riflessione teologica davanti alla sfida dell’ Intelligenza Artificiale

      Chiese e Società

      Chiese Pacifico: respinta richiesta USA di stop mandato decolonizzazione

      Chiese e Società

      Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza

      Chiese e Società

      L’incontro annuale dei segretari ecumenici

      Chiese e Società

      Maurizio Ambrosini: “L’impiego sempre più necessario di lavoratori immigrati nell’agro-industria”

      Chiese e Società

      Centro Virgilio Paglieri: gli ospiti oltre le apparenze di Roma

      Seguici su Facebook

      NEV - notizie evangeliche
      Servizio stampa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia via Firenze 38, I-00184 Roma
      tel. (+39) 06 4825 120 - (+39) 06 483 768
      fax. (+39) 06 4828 728
      Contattaci: nev@fcei.it
      • CHI SIAMO
      • COMUNICATI STAMPA
      • NEWS FROM ITALY
      • CONTATTI
      ©

      2025 Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia - P.IVA 01030141004
      Note Legali - Credits

      Per offrire una migliore esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies tecnici e analitici di terza parte. Continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookies.OkPrivacy Policy