A Seul si apre il Convegno Ecumenico Internazionale per la Pace 2026

Oltre i confini della divisione: il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) a Seul nel 40° anniversario dello storico incontro di Glion

Foto di Sadopaul tratta da https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Seoul_Anglican_Cathedral#

Roma (NEV), 10 Settembre 2026 – “Troppe vite continuano a essere spezzate dalla guerra, dalla povertà, dagli sfollamenti, dalla distruzione ambientale e dalla paura. La penisola coreana conosce profondamente questo dolore. Decenni di divisione hanno lasciato famiglie separate, comunità frammentate e generazioni segnate dai ricordi del conflitto. Anche laddove la guerra aperta è cessata, le ferite della storia rimangono.  

Eppure il Regno annuncia un’altra possibilità. Il disegno di Dio non è la divisione perpetua, ma la vita in abbondanza. La Chiesa, pertanto, diventa segno del Regno ogni volta che tutela la dignità umana, accompagna chi soffre e afferma la sacralità di ogni persona creata a immagine di Dio”. 

È un passaggio del sermone “Il Regno di Dio si è avvicinato”, pronunciato dal pastore Jerry Pillay, segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), durante l’apertura del Convegno Ecumenico Internazionale per la Pace 2026 nella cattedrale anglicana di Seul, Repubblica di Corea.  

Al centro dell’evento il tema “La pace nel mondo e la penisola coreana: la Chiesa come comunità di guarigione, riconciliazione e costruzione della pace”.  

I lavori, in programma dal 9 al 13 settembre, sono stati promossi congiuntamente dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), dalla Conferenza Cristiana dell’Asia e dal Consiglio Nazionale delle Chiese della Corea, in concomitanza con il 40° anniversario della Consultazione di Glion (1986).  

La Consultazione di Glion (Glion Consultation) è ricordata come un incontro ecumenico storico, promosso dal CEC nel 1986 a Glion, in Svizzera. Un momento che ha costituito una pietra miliare del dialogo intercoreano, poiché permise il primo incontro diretto – con tanto di celebrazione eucaristica congiunta – tra i cristiani della Corea del Nord, rappresentati dalla Korean Christian Federation (KCF), e quelli del Sud, riuniti nel Consiglio Nazionale delle Chiese in Corea (National Council of Churches in Korea – NCCK). 

Nel corso della sua predicazione, Pillay ha voluto ricordare quell’evento con queste parole:

“Oggi, mentre celebriamo il 40° anniversario della Consultazione di Glion del 1986, rendiamo grazie per un momento in cui le chiese hanno osato incarnare quella visione del Regno. A Glion, cristiani della Corea del Nord e del Sud si sono incontrati sotto l’egida del Consiglio ecumenico delle chiese durante uno dei periodi più divisivi della storia moderna. In un mondo plasmato dalla Guerra Fredda, hanno testimoniato una fedeltà più profonda: non in primo luogo a sistemi politici concorrenti, ma a Cristo crocifisso e risorto. Il loro incontro ha proclamato che il Regno di Dio trascende ogni confine, ideologia e divisione umana. Quarant’anni dopo Glion, la riconciliazione tra cristiani del Nord e del Sud sembra più sfuggente e irraggiungibile, ma non dobbiamo perdere la fede e la speranza. Per i cristiani, l’idea stessa della comprensione biblica del Regno di Dio dovrebbe essere fonte di ispirazione, speranza e determinazione per mantenere viva questa visione”. 

E ha poi aggiunto: “La Consultazione di Glion rimane significativa perché ha dimostrato che la riconciliazione inizia con l’incontro. Le persone hanno ascoltato. Le persone hanno pregato. Le persone hanno celebrato. Le persone si sono scoperte non come nemici, ma come fratelli e sorelle in Cristo. Questa rimane la vocazione della Chiesa ancora oggi. 

Il nostro mondo è segnato da polarizzazione, nazionalismo, conflitti ideologici, ingiustizia razziale, disuguaglianza economica e crisi ambientale. La tentazione è quella di rifugiarsi nella paura o di acuire le nostre divisioni. 

Il Vangelo ci chiama a un’altra via. Il Regno ci invita ad attraversare i confini, a cercare la comprensione, a perdonare, a dire la verità e a costruire comunità dove gli estranei diventino vicini”. 

“Tra i sottotemi del convegno ci saranno ‘Pace giusta e vocazione della Chiesa’, mentre i temi dei workshop includeranno ‘Chiesa e società civile impegnate nella costruzione della pace nelle zone di conflitto’, ‘Il ruolo della comunità ecumenica come mediatore di pace’, ‘Il ruolo dei giovani nella costruzione della pace’”, si legge in un articolo del Consiglio Ecumenico delle Chiese. 

Il convegno si concluderà con l’adozione di una “Dichiarazione di pace del 2026”, seguita da alcune visite ai siti storici della democrazia coreana e da un pellegrinaggio per la pace nella Zona Demilitarizzata, previsto per il 12 settembre. A margine del convegno si terranno inoltre l’Assemblea Generale della Chiesa Presbiteriana nella Repubblica di Corea (PROK – Presbyterian Church in the Republic of Korea) e l’Assemblea Generale della Chiesa Presbiteriana di Corea (PCK – Presbyterian Church of Korea).


Leggi il sermone integrale in inglese: Il Regno di Dio si è avvicinato

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