Berlinale. Premio INTERFILM a There Is No Evil

Articolo di Michele Lipori

Roma (NEV), 3 marzo 2020 – “There Is No Evil” (Sheytan vojud nadarad 2020) dell’iraniano Mohammad Rasoulof vince il premio assegnato dalla giuria ecumenica INTERFILM nell’ambito della 70ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino (20 febbraio – 1º marzo 2020).

Al film di Rasoulof – che ha anche vinto l’Orso d’oro – è stato riconosciuto la capacità di riflettere “sull’importanza della coscienza morale in quattro episodi, raccontando le storie di quattro uomini che devono affrontare la pena di morte e delle persone che stanno loro accanto”. Nella motivazione al premio si sottolinea come, nel film, l’atmosfera di persecuzione politica sia inquietante e di come l’opera dia “un senso della possibilità di decisione e resistenza anche sotto pressione politica, rappresentando un’impressionante critica all’istituto della pena di morte in generale e in particolare del sistema oppressivo presente in Iran”.

Altri premiati dalla giuria INTERFILM sono stati, nella sezione “Panorama”, il film “Otac” (padre) di Srdan Golubović dalla Serbia e una menzione speciale a “Saudi Runaway” di Susanne Regina Meures dalla Svizzera. Il premio “Forum”, invece, è andato al documentario giapponese “Seishin 0” (Zero) di Kazuhiro Soda.

Ai vincitori dei premi sono stati assegnati 2.500 € ciascuno. I premi in denaro per le sezioni “Panorama” e “Forum” sono stati donati dalla Conferenza episcopale cattolica tedesca e dalla Chiesa evangelica in Germania (EKD).

La giuria ecumenica INTERFILM alla 70 Berlinale era composta da: Roland Wicher (pastore – Germania), Kodjo Ayetan (giornalista e critico musicale – Togo), Alexander Bothe (teologo cattolico, Capo dipartimento per film e media policy della Conferenza episcopale tedesca – Germania), Rinke van Hell (teologa pratica e critica cinematografica – Paesi Bassi), Melanie Pollmeier (pastora – Svizzera), James Thessin (sociologo e attore).

Michele Lipori