Roma (NEV), 19 maggio 2026 – Un saggio sull’abuso spirituale è finalista del Premio Inedito Colline di Torino 2026. Si tratta della rielaborazione della tesi di Maria Teresa Pizzulli in Scienze Bibliche e Teologiche della Facoltà valdese di teologia, intitolata “Abuso spirituale: da Jonestown al massacro nella foresta di Shakaola”.
Cinque finalisti nella sezione saggistica, fra cui Pizzulli, premiata sabato 16 maggio nella Sala Argento, nell’ambito del Salone internazionale del Libro di Torino.
“Il lavoro affronta il tema delle derive settarie e dei meccanismi di manipolazione nelle comunità religiose, mettendo in relazione eventi storici e casi recenti” spiega Maria Teresa Pizzulli. Attraverso un’analisi che intreccia storia, teologia e cronaca, l’autrice mette a confronto eventi drammatici come il suicidio di massa di Jonestown e il recente caso della foresta di Shakaola in Kenya, dove centinaia di persone furono indotte a comportamenti estremi da leader religiosi carismatici.
“L’indagine si concentra sulle strutture di potere, sui meccanismi di sottomissione e sulla costruzione di forme di fede che, anziché liberare l’individuo, possono condurre a derive settarie e violente. In un contesto culturale sempre più attento alle dinamiche di potere e alle vulnerabilità individuali, studi come questo offrono strumenti di comprensione critica e di prevenzione” si legge in una nota.
Nella sezione saggistica, il 1° premio è stato assegnato a “Non chiudete le porte con gli stracci. Viaggio letterario nella pietà” di Eleonora Bertone (Susa, TO). Il 2° premio invece a I fantasmi di Corvetto. Etnografia urbana della beautification nell’epoca del capitalismo estetico di Laura Raccanelli (Correggio, RE). Qui tutti i Finalisti/Premiati 2026 – Premio InediTO di tutte le sezioni.


























