70 anni dalle variazioni Goldberg di Glenn Gould

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Roma (NEV), 17 agosto 2026 – Le celebri registrazioni delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach interpretate dal geniale (e non meno problematico) pianista Glenn Gould uscirono in due anni differenti: la prima e storica incisione risale al 1955 e fu pubblicata nel 1956, mentre la seconda e ultima versione fu registrata nel 1981, testamento dell’artista (che forse presagiva già la sua dipartita) e uscì il 2 settembre 1982, anno della sua morte avvenuta un mese dopo, il 4 ottobre. 

A settant’anni dall’uscita di quel vinile leggendario, che segnò la carriera del concertista e la popolarità di Bach (grazie a una vendita di dischi inimmaginabile) e a ben quarantaquattro anni dalla morte del suo esecutore, segnaliamo un libro che ne ricorda la figura. 

La copertina del libro di Katie Hafner

Il libro, datato, ma necessario per conoscere qualcosa in più, è quello di Katie Hafner e s’intitola  “Glenn Gould e la ricerca del pianoforte perfetto”. 

Si tratta di un’inchiesta quasi giornalistica che rende omaggio al pianista “che suonava dal basso verso l’alto, con la sua sedia pieghevole costruitagli dal padre”. 

Hafner, sulla base di studi e di interviste a testimoni e protagonisti ricostruisce la storia dello struggente rapporto fra Gould e il suo pianoforte, il CD 318, “l’adorato pianoforte tanto ricercato e poi trovato, e al quale fece apportare modifiche sostanziali meccaniche”, e sempre sul quale l’artista eseguí buona parte delle sue più celebri registrazioni nel “periodo di clausura”, avendo deciso in piena attività concertistica, senza rimorsi, di non suonare più in pubblico ma di ritirarsi in una perenne vita di registrazioni in studio. 

Il libro (ancora reperibile come usato) ricorda che la famiglia paterna di Glenn Gould aveva forti radici nel protestantesimo metodista canadese. 

Il ramo paterno (Gold, poi Gould) era metodista, mentre quello materno (Greig) era presbiteriano. 

Il bisnonno Isaac Gold, fu ministro di culto metodista a Uxbridge, in Ontario, e suo nonno Tom una figura di spicco della comunità metodista locale.

Quando i genitori di Gould si sposarono nel 1925, la cerimonia si tenne nella neonata United Church of Canada, che aveva appena riunito metodisti e presbiteriani. 

La prima esecuzione pianistica (quando aveva cinque anni) Gould la tenne in pubblico il 5 giugno 1938 presso la Uxbridge United Church, in Ontario (Canada). Si esibì insieme ai genitori in occasione del trentesimo anniversario della “Business Men’s Bible Class” accompagnando al pianoforte la madre e il padre mentre eseguivano inni e duetti vocali.

Gould divenne però famoso in tutto il mondo con la registrazione delle Variazioni Goldberg. 

Le Variazioni erano considerate da molti pianisti di difficile esecuzione. Gould decise invece di registrare (la sua prima uscita sonora prodotta e distribuita) nel 1956, rivoluzionando di fatto la musica classica e la concezione della Variazioni stesse, grazie all’uso sfolgorante e anticonformista del pianoforte, e alla velocità virtuosistica di Gould, spesso vertiginosa, e alla straordinaria chiarezza polifonica impressa. 

Non di meno per il carisma magnetico che il ventiduenne interprete canadese seppe conferire a un’opera considerata da sempre accademica, rendendola da allora, e dunque ancora oggi, un autentico mito moderno.