Rassegna stampa NEV – Notizie evangeliche, ecumeniche, inter-fedi

Una chiave, un portone e quasi due secoli di storia: a Torre Pellice arriva "Tramandare" / Che cosa ci fa Winnie the Pooh all'ora di religione? / Brasile al voto: la deputata più votata della storia viene da una famiglia evangelica / L'intelligenza artificiale entra in chiesa: il pastore battista che chiede di usarla con criterio / Oltre 500 milioni di cristiani non hanno accesso alla Bibbia / Germania Est, la Chiesa “ultima speranza antifascista”?

Foto NEV

Roma (NEV), 9 ottobre 2026  – Le notizie in breve dell’Agenzia stampa NEV – Notizie evangeliche, ecumeniche, inter-fedi. Per segnalazioni scrivi a nev@fcei.it


Una chiave, un portone e quasi due secoli di storia: a Torre Pellice arriva “Tramandare”

Oggi alle 18, alla Galleria Scroppo di Torre Pellice (Torino), in via d’Azeglio, viene proiettato “Tramandare”, il film del gruppo Cinema e Teatro del Liceo valdese, composto dagli studenti e guidato da Marco Fraschia e dalla regista Anna Giampiccoli.

Il film racconta, attraverso persone, luoghi e valori, la storia del Collegio valdese, fondato nel 1831 per permettere ai giovani valdesi, esclusi dagli altri istituti per discriminazione religiosa, di studiare. A guidare il racconto non c’è una persona, ma un oggetto. Giampiccoli anticipa: “Il filo conduttore è la chiave vera, originale del portone del retro del liceo”.

Tra le figure ricordate c’è Anna Marullo, insegnante e staffetta partigiana, interpretata dalla studentessa Sabrina Albarea: “È un po’ il mio sogno come lavoro futuro, anche se non è facile mettersi nei panni di una professoressa-staffetta che deve spiegare, tramandare dei valori. Però era bellissimo, lo rifarei altre 1.500 volte”.

Ingresso libero, prenotazione obbligatoria al 328 6021657 o online: https://forms.gle/q9ZKTdutd1sMAen36


Che cosa ci fa Winnie the Pooh all’ora di religione?

Se lo sono chiesti, e hanno risposto, le diocesi anglicane di Winchester e Portsmouth, nel Regno Unito. Per i 100 anni dell’orsetto più amato delle camerette (il primo libro di A.A. Milne uscì nel 1926) hanno creato delle schede da usare in classe nelle scuole religiose.

Ogni scheda mette insieme un momento o un detto del Bosco dei Cento Acri, un versetto della Bibbia, una preghiera e alcune domande per far riflettere i bambini su come i valori cristiani entrino nella vita di tutti i giorni. I temi sono nove: amicizia, gentilezza e compassione, gratitudine, grazia, coraggio e fiducia, gioia, speranza, pazienza e perdono.

La scheda sul coraggio parte da Pimpi che ha paura e da Pooh che lo rassicura. Poi passa a Giosuè 1:9: “Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare, perché il SIGNORE, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai”. Il messaggio finale è che coraggio non vuol dire non avere paura, ma fare la cosa giusta anche quando si è nervosi.

Gli insegnanti possono usare le schede per riflessioni in classe, momenti di culto o attività legate al centenario.


Brasile al voto: la deputata più votata della storia viene da una famiglia evangelica

Il 4 ottobre il Brasile ha votato al primo turno delle elezioni. Il ballottaggio per la presidenza, tra Lula e Flávio Bolsonaro, è fissato per il 25 ottobre. Al Congresso la destra esce rafforzata, ma a sinistra c’è un risultato storico: Erika Hilton (PSOL), 33 anni, donna trans impegnata contro il razzismo e per i diritti civili, è stata rieletta deputata federale per San Paolo con quasi 1,6 milioni di voti. È il record per una donna e sei volte i voti del 2022.

Che cosa c’entra la fede? Hilton è cresciuta in una famiglia evangelica e, secondo El País, il fondamentalismo familiare la spinse a lasciare casa da adolescente. Oggi rivendica quelle origini per contrastare il “panico morale” contro la comunità LGBTQIA+, come ha raccontato a marzo nel programma Roda Viva. Insieme al pastore evangelico Henrique Vieira ha pubblicato il libro “Cosa ti spinge a lottare?”, che intreccia ricordi, fede e politica e racconta la loro amicizia.


L’intelligenza artificiale entra in chiesa: il pastore battista che chiede di usarla con criterio

Chris Goswami, pastore associato della Lymm Baptist Church (Unione Battista della Gran Bretagna), ha fondato l’AI Christian Partnership, un’organizzazione senza scopo di lucro che riunisce associazioni cristiane, teologi, esperti di tecnologia e accademici. 

Il motivo, spiega, è che l’AI è già nelle chiese, ma in silenzio: nei sermoni, nelle newsletter, nei gruppi e tra i fedeli. Come con i social, meglio capirne l’impatto in anticipo che col senno di poi.

Le linee guida, provate a marzo e aprile in 10 chiese di quattro denominazioni, non promuovono l’AI ma la conversazione: chi la usa o la rifiuta deve sapere perché. 

Goswami la considera uno strumento per criticare, non per creare: va bene per rivedere un sermone, meno per scriverlo o per comporre una preghiera. Esclude che possa sostituire un pastore, perché non offre relazione ed empatia reali. “Non vogliamo perdere né lo Spirito Santo né le nostre competenze”, ha detto a Christian Today.


Oltre 500 milioni di cristiani non hanno accesso alla Bibbia

Più di 500 milioni di cristiani nel mondo non hanno un accesso sufficiente a una Bibbia, pur desiderando averla e leggerla. Lo indica il rapporto “Bible Access List 2026” della Bible Access Initiative, un’alleanza di organizzazioni tra cui Bible League International, Digital Bible Society, Frontlines International, The Voice of the Martyrs e YouVersion.

Lo studio analizza 106 paesi. Le restrizioni più severe si registrano in Afghanistan, seguito da Yemen, Somalia, Corea del Nord, Eritrea e Mauritania. Pesano però anche povertà, analfabetismo e mancanza di elettricità e internet: 400 milioni di cristiani in 42 paesi vivono senza connessione. In Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Nigeria e India mancano almeno dieci milioni di Bibbie.

Secondo il co-autore Wybo Nicolai, non bisogna confondere la disponibilità con l’accesso reale: tradurre, pubblicare e diffondere la Scrittura anche in formato digitale non basta.

Rapporto completo: https://bibleaccesslist.org/docs/2026_BAL_Key_Findings_on_Worldwide_Bible_Access.pdf


Germania Est, la Chiesa “ultima speranza antifascista”?

Il 6 ottobre Tobias Rausch (AfD) è stato eletto presidente del Landtag della Sassonia-Anhalt, con 48 voti validi su 82: è il primo politico del suo partito a guidare un parlamento regionale tedesco. L’AfD ha 39 seggi e il BSW cinque, quindi Rausch ha ottenuto quattro voti in più dei due gruppi insieme. Il voto era segreto: non si sa da dove arrivino.

Pochi giorni prima, il 2 ottobre, il programma satirico ZDF Magazin Royale di Jan Böhmermann (canale pubblico) ha dedicato mezz’ora al tema “Come la Chiesa nell’Est combatte l’AfD”. Per il conduttore, la Chiesa è l’”ultima speranza antifascista” dell’Est, perché è coraggiosa e mette in guardia dal partito. Ricorda che la Conferenza episcopale tedesca ha preso di nuovo le distanze dall’AfD e che lo fanno anche molte voci evangeliche.

Il teologo e pastore Christoph Maier, dell’Accademia evangelica della Sassonia-Anhalt, ritiene l’etichetta utile solo in parte: potrebbe far passare la Chiesa per un soggetto di estrema sinistra e giustificare il taglio dei fondi pubblici. 

Secondo Maier, “non sono le Chiese a essere diventate troppo politiche, come spesso si sostiene: sono invece troppe le aspettative di natura religiosa riposte nella politica.”

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